Libertà vo’ cercando ch’è sì cara!

“Il genere più importante di libertà è di essere ciò che si è davvero.”
“Non fuggire in cerca di libertà quando la tua più grande prigione è dentro di te.”

(Jim Morrison)

Carissimi,
siamo lieti di invitarvi all’evento del 18 maggio: Libertà vo’ cercando ch’è sì cara!
Inizio ore 13.00 presso la casa di reclusione di Milano Opera.
*Per partecipare occorre prenotarsi inviando copia di documento leggibile entro venerdi 13 ore 13 all’indirizzo email barbross@libero.it e presentarsi presso il carcere entro le 12.30.
Saranno ammessi fino a circa 50 ospiti esterni.
un caro saluto,
vi aspettiamo!
Barbara Rossi

LA CASA DI RECLUSIONE DI MILANO-OPERA
insieme a CISPROJECT in collaborazione con OPERA FRANCESCANA PER I POVERI
Libertà vo’ cercando ch’è sì cara
18 maggio 2011, ore 13.00

Mi lascio alle spalle un passato di tanti anni, ma come vedo il futuro che mi aspetta?
Mi spetta o mi aspetta? E che cosa mi aspetto/mi spetta?

L’incontro verrà introdotto da alcune riflessioni dei membri dei laboratori di lettura e scrittura creativa.
La compagnia teatrale Opera Liquida presenterà alcune scene di “Anime Cosmetiche”.
Seguirà lo spettacolo “Sulle ali della della libertà” proposto da Musiscalzi.
(sinossi spettacolo)

Sulle ali della libertà – sinossi

4 ragazzi, 4 vite diverse. Sono compagni di classe.
Un giorno viene chiesto loro di fare una relazione che abbia come tema “la libertà”.
Mille idee e dubbi sfiorano le loro menti; da dove cominciare?
certo non è un tema facile…si confrontano, ma hanno 4 idee completamente diverse…
Ad un certo punto, una persona che li sta osservando, dirà loro che può aiutarli ma non stando seduta in mezzo al pubblico e così prende in mano la situazione e piega loro che la cosa migliore per esplicitare un tema del genere, è farlo vivere al pubblico in prima persona, non attraverso un foglio di carta, ma bensì attraverso una forma d’Arte semplice spontanea ed immediata, il Musical.
Chiede loro di diventare portatori di questo messaggio alle grandi masse, ma come? Passando attraverso una cornice che li porterà attraverso un viaggio temporale a vivere le emozioni, le paure, le angosce di tutti quei personaggi che in un qualche modo hanno lottato per essere liberi, dalle regole, dai pregiudizi, dal potere, liberi di amare, di credere in un ideale…
Tutti questi aspetti della libertà sono trattati all’interno di questo viaggio, passando attraverso i vari ambienti e atmosfere di vari Musical, come JOSEPH, PINOCCHIO, I DIECI COMANDAMENTI, NOTREDAME DE PARIS, MAMMA MIA!, LA PICCOLA BOTTEGA DEGLI ORRORI, ecc…
La signora che dal pubblico ha preso in mano la conduzione della vicenda, guiderà i ragazzi per tutto il viaggio, ma alla fine non lascerà traccia di sè.
Tornati alla realtà, troveranno tutto esattamente come era all’inizio della storia.
guarderanno in platea dove era seduta la sgnora, ma il posto sarà vuoto. non
capiscono se tutto ciò che hanno vissuto, è stato un sogno o meno, ma sono certi di una cosa… sono tornati cambiati nell’anima. su un banco di scuola, lasciano la relazione rilegata come un libro e una lettera indirizzata alla loro professoressa e si allontanano sparendo dalla scena.
entrerà a questo punto la loro insegnante (che in realtà è stata la loro guida per tutto il viaggio), che leggerà la lettera lasciatale dai ragazzi e nella quale vi è scritto che hanno capito la vera importanza della libertà e che non vale la pena di avere la libertà se questa non implica la possibilità di sbagliare e l’opportunità di cambiare e ottenere un riscatto esattamente come è valso per alcune di quelle figure che hanno incontrato durante il loro viaggio.
Figure che per questo sono il sogno, l’incanto e la fantasia che non può morire mai, come la libertà.

Lo spettacolo è interamente ballato e cantato dal vivo.
Ci sono 6 cantanti che eseguiranno i brani dello spettacolo.

Lo spettacolo non è ispirato a nessun film o cose del genere.
Il canovaccio su cui si basa è di nostra invenzione ed originale.

SULLE ALI DELLA LIBERTÀ

Spettacolo in scena il 18 Maggio 2011
Viaggio tra favola e realtà, in mondi differenti di oggi, di ieri o di domani.

Mondi in cui l’uomo lotta, soffre, gioisce, ma perennemente si sforza di raggiungere l’armonia con gli altri e con se stesso e di costruirsi quello spazio tutto interiore che è la vera libertà. Libertà di pensare, parlare, provare e sperimentare, scegliere senza costrizioni o intimidazioni, privo di dipendenze e pregiudizi.

Ma non vale la pena di avere la libertà se questa non implica la possibilità di sbagliare e l’opportunità di cambiare e ottenere un riscatto.

Così dalla grande cornice che fa da sfondo alla scena, di volta in volta, spuntano i più vari personaggi: dagli emarginati dei sobborghi di N.Y. e Parigi che rivendicano visibilità e rispetto, a Joseph schiavo del re d’Egitto, a Pinocchio che desidera cambiare fuggendo dalla sua vita vuota.

E con loro altre affascinanti figure che cantano e danzano la loro voglia di esprimersi, di sorridere alla vita e di fantasticare. Figure che per questo sono il sogno, l’incanto e la fantasia che non può morire mai.

Locandina dello spettacolo: Sulle ali della libertà

“LEGGERE LIBERA-MENTE AI BAMBINI”

Evento del 9 Aprile 2011 presso la casa di reclusione Opera

In occasione di “Leggere Libera-mente ai Bambini” i papà detenuti avevano preparato filastrocche, storie, racconti per parlare di temi quali: bugie, amicizia, difficoltà, spaesamento, dispiaceri, emozioni.
Per la prima volta papà detenuti e figli si sono seduti accanto nel teatro del Carcere di Milano-Opera.
Al di là della bellezza dei testi letti le persone detenute hanno fatto emergere la loro voglia di raccontarsi ed esprimersi.
Anche le persone detenute senza bambino hanno sentito i bambini presenti come figli loro e hanno vissuto l’emozione di vedere dei bambini dopo molti anni.
Una persona detenuta a fine spettacolo ha sottolineato che l’emozione più forte per lui è stato vedere anche compagni di detenzione abbracciarsi con i loro figli e i loro familiari e sentire le risate e gli interventi spontanei dei bambini di fronte alle gag proposte dai laboratori.
È stato emozionante anche vedere “omoni” incantati davanti ad uno spettacolo tagliato per bambini ma con messaggi universali: lo spaesamento di trovarsi catapultati in un ambiente nuovo, la presenza di figure che non si sa se sono alleate o nemiche, la scoperta di possibili solidarietà, la ricerca di soluzioni che sembrano impossibili all’inizio e la possibilità di imparare cose nuove.
Come se lo spettacolo avesse acceso in ognuno dei presenti quella fiammella del bambino che era stato.
Alla fine dello spettacolo alcuni detenuti si sono alzati per ringraziare per tutto ciò che avevano visto e condiviso.
Per tre ore abbiamo ritrovato tutti il nostro bambino interiore che sa ridere, giocare, commuoversi e partecipare.

Ciò è stato possibile dal lavoro sinergico di molti attori: laboratori, personale di polizia penitenziaria, educatori, volontari, psicologi e la direzione del Carcere.

Cogliamo l’occasione per ringraziare i finanziatori di questo progetto che ci hanno consentito questi tre anni di lavoro e ci hanno incoraggiato a proseguire: Associazione Società San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Milano – e Opera Francescana per i poveri.

Ringraziamo inoltre la Regione Lombardia, in particolare l’Assessore alla cultura, Massimo Buscemi, che ci ha concesso il patrocinio.

Lo staff di leggere libera-mente
http://www.leggereliberamente.it

LEGGERE AI BAMBINI e SPETTACOLO “LA CUCINA MAGICA”

Leggere e scrivere: racconti, miti e poesia per dare diritto alla vita –
leggere libera-mente ai bambini: 9 aprile 2011 ore 11.00

chiunque lo desideri, le persone detenute e le loro famiglie (tutti previa prentazione entro il 4 Aprile)
sono invitate all’evento e alla presentazione dello spettacolo

Perché leggere le fiabe?
Leggere e scrivere: racconti, miti e poesia per dare diritto alla vita

Cosa accadrà allo gnomo caduto dal libro di fiabe in una cucina?

Le fiabe non dicono ai bambini che esistono i draghi: i bambini già sanno che esistono. Le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.
(G.K. Chesterton)

La fiaba è un importante mezzo per entrare in contatto con il proprio immaginario, che il più delle volte ci è sconosciuto.
E’ quindi importante conoscere il linguaggio della fiaba per capire che cosa produce in noi e per lasciarci trasformare nell’incontro con essa.
Per gli adulti la fiaba può rappresentare sia il legame con il proprio passato, sia uno dei possibili canali di comunicazione per dialogare con il mondo dei bambini, dei propri figli.
Non è dando in mano ai bambini libri di fiabe o mangiastorie che si comunica il vero potere della fiaba e si stabilisce il legame genitore-figli. Leggendo al bambino a voce alta, o meglio, leggendo con il bambino la fiaba, avviene la comunicazione più profonda e la complicità tra genitore e figli.
Per i bambini la fiaba offre la possibilità di proiettarsi nel loro futuro, affrontando il distacco dalla famiglia, le avversità, le prove, gli incontri positivi di chi aiuta e quelli negativi di chi ostacola il cammino, ed offre sempre soluzioni positive dopo le traversie del percorso.
Questo rappresenta un modo rassicurante di guardare alla vita, in quanto comunica che le paure possono essere superate, che tutti i sentimenti possono essere vissuti, anche quelli difficili da esprimere, perchè negativi e rivolti ai genitori (ad esempio l’”odio” che il bambino prova verso la madre nel momento in cui lo punisce, è esprimibile perchè può rivolgerlo alla matrigna).
In altre parole, “Le fiabe restituiscono l’immagine dei problemi universali che il bambino sente come propri: la paura di non essere accettato, di essere abbandonato, di non riuscire a combattere forze oscure e misteriose; il mondo fiabesco gli offre allora gli strumenti per contrastare quelle paure” (Barsotti Susanna, E cammina, cammina, cammina… Fiaba, viaggio e metafora formativa, ed. ETS, 2004).
Ciò avviene sia mettendo a disposizione del bambino uno scenario che consente l’elaborazione delle paure e delle difficoltà secondo un registro simbolico, sia mostrandogli la soluzione del problema, che arriva sempre attraverso il successo del più piccolo, del meno potente, del più debole, cioè del bambino stesso.

Per questi motivi Leggere libera-mente invita all’incontro di sabato 9 aprile sul tema:
leggere libera-mente ai bambini e con i bambini, presso la Casa di Reclusione di Milano-Opera – ore 11.00.

Saranno presenti anche alcuni bambini, eccezionalmente invitati in questa occasione.
Verrà proposto lo spettacolo: “La cucina magica”, di Pandemonium teatro, Testo e regia di Lisa Ferrari.
Improvvisamente, in una moderna cucina, appare uno gnomo. Spaesato e spaventato da un ambiente a lui sconosciuto, cerca di capire che cosa gli sia successo e soprattutto dove sia finita la fiaba in cui lui è da sempre vissuto e nella quale ha un ruolo fondamentale.
Ci auguriamo che lo spaesamento vissuto dal protagonista sia un’efficace metafora del vissuto di chi viene incarcerato, di chi cambia il proprio mondo come l’emigrante, e di chi vede cambiato il proprio mondo come il bambino a cui è sottratto un genitore. Spaesamento e difficoltà ci sono sicuramente anche da parte di chi accoglie e si prende cura di queste persone in difficoltà.
Nella fiaba gli elettrodomestici diventano validi aiutanti per un reinserimento nel mondo.

Tu da che parte stai? Quanta difficoltà c’è nell’essere solidale? E cosa vuol dire essere solidale per te?

Alla fin fine si tratta di una fiaba moderna che, con personaggi antichi, parla del ruolo fondamentale che ciascuno ha nella propria vita e che ne sancisce il senso; della pluralità di punti vista di fronte allo stesso evento; della difficoltà di essere solidali: atto mai facile e nemmeno gratuito, né scontato.

L’incontro sarà introdotto, come di consueto, da alcune letture e riflessioni a cura delle persone detenute che partecipano ai laboratori di lettura libera (Rossi e Ceruti), di scrittura creativa (Ceruti), nonché genitori sempre (Maturo), su temi non facili quali le regole, le bugie, la protezione, i limiti, la sfida.
Un’anticipazione del prossimo volume di leggere libera-mente dal titolo: Leggi tu che leggo anch’io…le cose non facili.
La cucina magica sarà anche lo scenario di alcune scenette proposte dal laboratorio di teatro (Trettel).

IMPORTANTE:
Le iscrizioni da parte di ospiti esterni sono ammesse fino a lunedi 4 aprile mandando copia del proprio documento all’indirizzo: barbross@libero.it


IMPORTANTE:
Le iscrizioni da parte di ospiti esterni sono ammesse fino a lunedi 4 aprile mandando copia del proprio documento all’indirizzo: barbross@libero.it

Prossimo appuntamento e commenti allo spettacolo di Marzo

LEGGERE AI BAMBINI e SPETTACOLO “LA CUCINA MAGICA”
Mercoledì 9 Aprile 2011

Ci sarà lo spettacolo “La cucina magica“, proposta da Pandemonium teatro e i lavori dei due laboratori di lettura e scrittura.

Saranno invitate le famiglie dei detenuti.


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SPETTACOLO sui DIRITTI UMANI
Venerdì 11 Marzo sera, alle 21

il grande mimo spagnolo Carlos Martinez, ha tenuto lo spettacolo sui diritti umani, al teatro del Rosetum a Milano affiancato dalla lettura di scritti e poesie dei detenuti iscritti ai corsi di lettura e scrittura.

Di seguito dei commenti lasciati sull’evento:

Grazie di questa preziosa lezione di un umanità autentica!
Che troppo spesso si perde rincorrendo la quotidianità.
(Elisa)

È stata un’esperienza davvero interessante ascoltare e sentire le emozioni nelle voci e nei racconti dei detenuti, sono felice di essere venuto! Grazie.
(Davide)

Ottima iniziativa!! Auguro che questo progetto continui e diventi sempre più grande!
Essere umani renderebbe il mondo migliore.
(Mery)

‘Mime a la carte’, diritti umani e oltre

AVVISO Per chi viene all’ evento del mattino in carcere
con Carlos Martinez e il laboratorio di leggere liberamente

TROVARSI per le 9:30 al CARCERE

Ricordiamo a tutti che a Milano c’è sciopero dei mezzi
dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio
(Per tornare se ci fossero problemi di mezzi
ci organizziamo per tornare insieme)