“PERPLESSI DENTRO, TRA LE ONDE DELLA VITA”

Lunedì 28 Maggio 2012, ore 9.00
Milano Carcere Opera
“Io e Dio.”

Vito Mancuso, teologo, incontra il gruppo di lettura libera, “progetto leggere libera-mente”, sui temi del libro: Io e Dio.

Lunedì 28 Maggio 2012, ore 13.00
Teatro del carcere di Milano-Opera

Incontro sul tema: “Perplessi dentro, tra le onde della vita”.

Il programma prevede proiezione del film: “Cesare deve morire”, a cui seguirà discussione con Vito e i ragazzi dei laboratori di lettura.

All’incontro parteciperanno le persone detenute che ne faranno richiesta. 50 posti sono messi a disposizione delle persone esterne che volessero partecipare, previa autorizzazione del carcere (è necessario inviare entro il 22.5 copia di un documento di identità all’indirizzo: barbross@libero.it)

LEGGERE FINESTRA APERTA e UNA VOLTA SAPEVO VOLARE

il 26 Marzo 2012 alle ore 13.00

La Casa di Reclusione Milano-Opera insieme a Cisproject
vi invita presso il TEATRO DEL CARCERE DI MILANO-OPERA.

Sul palco: Stefano Chiodaroli e Claudio Batta, protagonisti di Belli Dentro,
insieme  ai laboratori: di lettura libera, di scrittura creativa e compagnia Opera Liquida.

Insieme presentano:
“Leggere finestra aperta” e “Una volta sapevo volare”
 
 
Ospiti dell’incontro:
persone detenute del reparto comuni e del Centro Clinico (l’ospedale del carcere)
e ospiti esterni, tra cui giornalisti. Capienza della sala 400 posti. 
 

– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Per le persone esterne – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

La Direzione dell’Istituto di reclusione di Milano_Opera invita a partecipare alla presentazione dei libri: ”Leggere finestra aperta” e  “Una volta sapevo volare”, con Stefano Chiodaroli e Claudio Batta.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria entro mercoledi 21 marzo alle ore 12.00.

Per prenotare occorre inviare: NOME/COGNOME, DATA/LUOGO DI NASCITA, FOTOCOPIA DI DOCUMENTO DI IDENTITÀ all’indirizzo email barbross@libero.it fax. 02.39400897
 
Si raccomanda di giungere all’Istituto di Reclusione almeno mezz’ora prima.
In assenza di comunicazioni da parte della Direzione del Carcere l’ingresso s’intende autorizzato
 

LEGGERE AI BAMBINI e SPETTACOLO “LA CUCINA MAGICA”

Leggere e scrivere: racconti, miti e poesia per dare diritto alla vita –
leggere libera-mente ai bambini: 9 aprile 2011 ore 11.00

chiunque lo desideri, le persone detenute e le loro famiglie (tutti previa prentazione entro il 4 Aprile)
sono invitate all’evento e alla presentazione dello spettacolo

Perché leggere le fiabe?
Leggere e scrivere: racconti, miti e poesia per dare diritto alla vita

Cosa accadrà allo gnomo caduto dal libro di fiabe in una cucina?

Le fiabe non dicono ai bambini che esistono i draghi: i bambini già sanno che esistono. Le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.
(G.K. Chesterton)

La fiaba è un importante mezzo per entrare in contatto con il proprio immaginario, che il più delle volte ci è sconosciuto.
E’ quindi importante conoscere il linguaggio della fiaba per capire che cosa produce in noi e per lasciarci trasformare nell’incontro con essa.
Per gli adulti la fiaba può rappresentare sia il legame con il proprio passato, sia uno dei possibili canali di comunicazione per dialogare con il mondo dei bambini, dei propri figli.
Non è dando in mano ai bambini libri di fiabe o mangiastorie che si comunica il vero potere della fiaba e si stabilisce il legame genitore-figli. Leggendo al bambino a voce alta, o meglio, leggendo con il bambino la fiaba, avviene la comunicazione più profonda e la complicità tra genitore e figli.
Per i bambini la fiaba offre la possibilità di proiettarsi nel loro futuro, affrontando il distacco dalla famiglia, le avversità, le prove, gli incontri positivi di chi aiuta e quelli negativi di chi ostacola il cammino, ed offre sempre soluzioni positive dopo le traversie del percorso.
Questo rappresenta un modo rassicurante di guardare alla vita, in quanto comunica che le paure possono essere superate, che tutti i sentimenti possono essere vissuti, anche quelli difficili da esprimere, perchè negativi e rivolti ai genitori (ad esempio l’”odio” che il bambino prova verso la madre nel momento in cui lo punisce, è esprimibile perchè può rivolgerlo alla matrigna).
In altre parole, “Le fiabe restituiscono l’immagine dei problemi universali che il bambino sente come propri: la paura di non essere accettato, di essere abbandonato, di non riuscire a combattere forze oscure e misteriose; il mondo fiabesco gli offre allora gli strumenti per contrastare quelle paure” (Barsotti Susanna, E cammina, cammina, cammina… Fiaba, viaggio e metafora formativa, ed. ETS, 2004).
Ciò avviene sia mettendo a disposizione del bambino uno scenario che consente l’elaborazione delle paure e delle difficoltà secondo un registro simbolico, sia mostrandogli la soluzione del problema, che arriva sempre attraverso il successo del più piccolo, del meno potente, del più debole, cioè del bambino stesso.

Per questi motivi Leggere libera-mente invita all’incontro di sabato 9 aprile sul tema:
leggere libera-mente ai bambini e con i bambini, presso la Casa di Reclusione di Milano-Opera – ore 11.00.

Saranno presenti anche alcuni bambini, eccezionalmente invitati in questa occasione.
Verrà proposto lo spettacolo: “La cucina magica”, di Pandemonium teatro, Testo e regia di Lisa Ferrari.
Improvvisamente, in una moderna cucina, appare uno gnomo. Spaesato e spaventato da un ambiente a lui sconosciuto, cerca di capire che cosa gli sia successo e soprattutto dove sia finita la fiaba in cui lui è da sempre vissuto e nella quale ha un ruolo fondamentale.
Ci auguriamo che lo spaesamento vissuto dal protagonista sia un’efficace metafora del vissuto di chi viene incarcerato, di chi cambia il proprio mondo come l’emigrante, e di chi vede cambiato il proprio mondo come il bambino a cui è sottratto un genitore. Spaesamento e difficoltà ci sono sicuramente anche da parte di chi accoglie e si prende cura di queste persone in difficoltà.
Nella fiaba gli elettrodomestici diventano validi aiutanti per un reinserimento nel mondo.

Tu da che parte stai? Quanta difficoltà c’è nell’essere solidale? E cosa vuol dire essere solidale per te?

Alla fin fine si tratta di una fiaba moderna che, con personaggi antichi, parla del ruolo fondamentale che ciascuno ha nella propria vita e che ne sancisce il senso; della pluralità di punti vista di fronte allo stesso evento; della difficoltà di essere solidali: atto mai facile e nemmeno gratuito, né scontato.

L’incontro sarà introdotto, come di consueto, da alcune letture e riflessioni a cura delle persone detenute che partecipano ai laboratori di lettura libera (Rossi e Ceruti), di scrittura creativa (Ceruti), nonché genitori sempre (Maturo), su temi non facili quali le regole, le bugie, la protezione, i limiti, la sfida.
Un’anticipazione del prossimo volume di leggere libera-mente dal titolo: Leggi tu che leggo anch’io…le cose non facili.
La cucina magica sarà anche lo scenario di alcune scenette proposte dal laboratorio di teatro (Trettel).

IMPORTANTE:
Le iscrizioni da parte di ospiti esterni sono ammesse fino a lunedi 4 aprile mandando copia del proprio documento all’indirizzo: barbross@libero.it


IMPORTANTE:
Le iscrizioni da parte di ospiti esterni sono ammesse fino a lunedi 4 aprile mandando copia del proprio documento all’indirizzo: barbross@libero.it

DIRITTI UMANI E OLTRE… 11 Marzo, Mime à la carte


mercoledì 20 ottobre, ore 13:30 _ “LETTURA & UMORISMO”

presso il teatro dell’Istituto di Reclusione di Milano Opera (via Camporgnago 40, Milano)
(occorre arrivare in carcere, davanti al cancello, entro le ore 13.00)

prosegue la seconda edizione del progetto LEGGERE LIBERA-MENTE
con la quinta conferenza-spettacolo “LETTURA & UMORISMO”

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